Tu sei Mio Figlio

Pochi giorni fa abbiamo vissuto la solennità dell'Epifania e già oggi siamo chiamati a vivere una nuova fe sta: il Battesimo del Signore.

La gente che va ad ascoltare Giovanni Battista aumenta giorno dopo giorno e molti cominciano a chiedersi: "E se fosse proprio Giovanni il Messia che da secoli attendiamo? Questa voce comincia a girare tra il popolo e raggiunge lo stesso Giovanni Battista che subito si preoccupa di chiarire: "Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco".
È molto bello il modo di comportarsi di Giovanni Battista: è limpido e onesto, non cerca di attirare su di sé la simpatia della gente, non approfitta della situazione per ottenere onori e complimenti. Dice subito chiaramente: guardate che vi state sbagliando: io non sono il Messia.
Un giorno, tra tutta la gente che va a chiedere al Battista di riceve
re il Battesimo, va anche Gesù. Certamente Gesù non aveva bisogno di chiedere perdono al Padre, né doveva cambiare vita, perché tutto di Lui era in piena armonia con il cuore di Dio, ma ugualmente il giovane Gesù si unisce alla folla e chiede di essere battezzato.
Giovanni accoglie la richiesta del cugino e, dopo aver ricevuto il Battesimo, Gesù resta un po' di tempo in
silenzio, raccolto in preghiera, mentre intorno la gente va e
viene.

 

È a questo punto che accade qualcosa di straordinario, di meraviglioso. Qualcosa di grande che forse non riusciamo a comprendere fino in fondo: una colomba vola sopra Gesù e resta lì, sospesa, mentre dal cielo proviene una voce che dice: “Tu sei il mio figlioprediletto, in te mi sono compiaciuto".

Non ci possono es- sere dubbi: il Padre ripete che Gesù è davvero suo Figlio.

Ebbene il Padre ha pronunciato proprio per ognuno di noi queste stess parole!

Nel giorno del nostro Battesimo il Padre Buono si è chinato su di noi e per ciascuno ha ripetuto con infinito amore: "Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto".

Certo non si sono viste colombe scendere su di noi e non si è sentita la voce del Padre provenire dal cielo, ma ogni volta che si celebra un Battesimo, Dio Padre accoglie il nuovo figlio con lo stesso amore che ha riservato a Gesù. Non è bellissimo, questo? Ci prendiamo qualche minuto di silenzio per ringraziare Dio Padre di un amore così grande rivolto ad ognuno di noi. Quasi tutti siamo stati battezzati da piccoli e non ci ricordiamo niente di quel giorno, ma ora, nel silenzio, ciascuno di noi

può ringraziare per il dono del Battesimo che ci rende figli prediletti del Padre.

Don Mauro